Diritti ed esenzioni

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La principale normativa di riferimento vigente da considerarsi applicabile in relazione alle persone affette dalla sclerodermia, è la seguente:

Legge 118/71 conversione in legge del decreto legge 30 gennaio 1971 n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili.

Secondo tale legge, lo stato di invalidità civile ricorre quando vi sia una riduzione della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo, dipendente da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo di natura sia fisica che psichica. Se minore di 18 anni o maggiore di 65 anni, il soggetto deve avere difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni inerenti alla propria età. Il D.L. 509/88 ha completato il quadro aggiungendo che le minorazioni congenite o acquisite comprendono gli esiti permanenti delle infermità fisiche e/o psichiche e sensoriali che comportano un danno funzionale permanente.

I malati di sclerodermia rientrano a pieno titolo nella categoria degli invalidi civili.

Domanda di invalidità: procedure e documenti necessari

Dal primo gennaio 2010 sarà il medico di base che, dopo avere compilato il certificato medico, provvederà ad inoltrarlo per via telematica all’Inps, rilasciando al paziente una ricevuta dell’avvenuto invio. Il certificato medico ha una validità di trenta giorni. Una volta avuta la ricevuta dal medico, si consiglia di rivolgersi all’Associazione AS.MA.RA Onlus o a tutte le associazioni che offrono questo servizio o al patronato ACLI per completare la domanda di invalidità civile.

Il patronato e le associazioni si occuperanno gratuitamente di tutte le fasi burocratiche della pratica.

I documenti da allegare alla domanda sono i seguenti: ricevuta rilasciata dal medico di base dell’avvenuto invio all’ Inps del certificato medico; fotocopia della carta di identità; fotocopia del codice fiscale; fotocopia della tessera sanitaria; fotocopia del codice fiscale del coniuge.

Nel dettaglio le percentuali di invalidità civile e i relativi benefici corrisposti:

  • 33%: nessun beneficio;
  • dal 34%: ausili e protesi inerenti la malattia riportata sul verbale di invalidità. I documenti richiesti per ottenere la fornitura di protesi ed ausili sono: certificato medico redatto da uno specialista di struttura pubblica; copia del verbale di invalidità; autocertificazione dello stato di famiglia in carta semplice; autorizzazione della Asl di appartenenza. Per le richieste successive alla prima, è sufficiente la richiesta di uno specialista di una struttura pubblica;
  • dal 46%: iscrizione agli elenchi provinciali del lavoro per il collocamento obbligatorio. L’iscrizione deve essere richiesta dal lavoratore disoccupato, allegando il verbale di invalidità;
  • dal 51%: diritto ad un congedo per le cure, di massimo 30 giorni all’anno, su richiesta del lavoratore invalido e autorizzato dal medico;
  • dal 60%: il lavoratore assunto per vie ordinarie e successivamente riconosciuto invalido non per causa di lavoro o di servizio, può essere considerato collocato definitivamente per legge;
  • dal 67%: fornitura gratuita delle protesi, tessera di esenzione dal pagamento dei ticket sanitari. Secondo il reddito, agevolazioni per la domanda di una casa popolare e tesserino per viaggiare sui mezzi pubblici;
  • dal 74%: assegno mensile di 256,67 (anno 2010) . La persona invalida per ricevere l’assegno non deve superare un reddito annuale personale di euro 4.408,95. L’assegno non è reversibile;
  • dal 75%: solo per i lavoratori dipendenti si ha diritto ad un’anzianità figurativa pari a due mesi per ogni anno di lavoro svolto, dopo il riconoscimento dell’invalidità si possono accreditare sino ad un massimo di 60 mesi (5 anni) lavorando nella condizione d’invalido per 30 anni, arrivando così a 35 anni di anzianità (30 anni lavorativi più 5 anni figurativi);
  • al 100%: assegno mensile di 256,67 (anno 2010). In questo caso, il reddito annuo personale non deve superare i 15.154, 24 euro . L’assegno non è reversibile.
  • Invalidità del 100% con indennità di accompagnamento: l’ammalato che si trova nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o nella difficoltà di compiere gli atti quotidiani della vita, ha diritto all’indennità di accompagnamento di 480,47 euro al mese, senza alcun limite di reddito personale e familiare.

E’ importante sapere che il DPR 698/94 prevede che l’iter di riconoscimento di invalidità debba concludersi entro 9 mesi dalla presentazione della domanda. Nel caso la Commissione Medica entro 3 mesi dalla presentazione della domanda, non abbia provveduto a fissare la visita di accertamento, l’interessato può presentare una diffida all’Assessorato Regionale competente che provvede a fissare la visita nel termine massimo di 270 giorni dalla data di presentazione della domanda; in caso di silenzio rigetto, si può ricorrere al giudice ordinario. In questo caso ci si può fare assistere da un patronato sindacale o da associazioni di categoria.

Si fa ricorso al giudice ordinario anche contro i verbali di visita adottati dalle Commissioni Mediche delle ASL e nel caso di omessa convocazione a visita.

 Legge 104/1992: legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate

Tale legge è stata e continua ad essere fondamentale per le persone portatrici di handicap, ne disciplina i diritti, l’assistenza lavorativa e scolastica. Gli scopi di tale legge possono essere così sintetizzati:

- garantire il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona handicappata e promuoverne la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società;

- prevenire e rimuovere le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo della persona umana, il raggiungimento della massima autonomia e assicurare la partecipazione della persona alla vita della collettività e la realizzazione dei diritti politici, civili e patrimoniali;

- perseguire il recupero funzionale e sociale della persona affetta da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e assicurare i servizi e le prestazioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle minorazioni;

- predisporre interventi volti a superare stati di emarginazione e di esclusione sociale

della persona handicappata.

Procedure

L’accertamento dell’handicap deve essere richiesto alla segreteria della Commissione di accertamento della ASL. Per il riconoscimento dell’handicap, occorre sottoporsi a visita medica presso la ASL di competenza. E’ prevista la possibilità di visite domiciliari per le persone con documentata impossibilità ad essere trasportate.

Documenti richiesti

Domanda su apposito modello, documento di riconoscimento, certificato medico, l’intera documentazione relativa alla patologia dichiarata, codice fiscale proprio e del proprio coniuge, tesserino ASL.

I principali benefici scaturenti dall’accertamento della condizione di handicap possono essere così sintetizzati: diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili e di precedenza se è stata fatta domanda di trasferimento. Tre giorni mensili o di ore giornaliere di permesso retribuito, diritto di scegliere la sede di lavoro più vicina, impossibilità al trasferimento senza il consenso della persona riconosciuta portatrice di handicap. Per le lavoratrici madri, o in alternativa il padre di minore con handicap, anche adottivo, fino al compimento del terzo anno di vita, ha diritto ad un prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa dal lavoro, oppure, a due ore di permesso giornaliero retribuito.

Decreto legge 517/92: la difesa dei diritti del malato

Il complessivo impianto normativo del decreto su indicato, è teso a tutelare i diritti del malato, con riferimento a specifiche situazioni:

  • errori nelle prestazioni;
  • prestazioni negate o rinviate;
  • prestazioni eseguite in danno altrui;
  • risarcimento da prestazioni obbligatorie.

Altre normative di riferimento sono:

La Legge845/78, relativa alla formazione professionale, prevede per il portatore di handicap l’inserimento in corsi di formazione professionale pubblici e privati. A coloro che hanno frequentato tali corsi, viene rilasciato un attestato di frequenza, utilizzabile anche ai fini della graduatoria per il collocamento mirato.

La Legge517/77, relativa all’integrazione scolastica, prevede insieme alle citate leggi 118/71 e 104/92, il diritto allo studio delle persone con handicap e la loro integrazione nelle scuole di ogni ordine e grado, università compresa. I benefici cui si ha diritto sono essenzialmente: il trasporto, l’insegnante di sostengo, l’assistenza scolastica.

I documenti necessari da allegare alla domanda per l’ottenimento di tali servizi sono: certificato di nascita, certificato di vaccinazione o eventuale esenzione, certificato medico attestante la disabilità dell’alunno, comprensivo di diagnosi funzionale. Nel caso in cui lo studente fosse costretto a restare a casa per lungo tempo, è possibile richiedere l’istruzione domiciliare.

Accertamenti del reddito e obbligo di comunicazione

In base a quanto previsto dal D.L. 296/ 94, i titolari di pensione o di assegno di invalidità civile sono tenuti a presentare una dichiarazione compilata e sottoscritta agli uffici INPS entro il 30 giugno di ogni anno.

E’ importante sapere che la mancata presentazione della dichiarazione entro tale termine fa scaturire accertamenti ai fini della revoca della provvidenza economica. Inoltre, gli invalidi al 100% con l’indennità di accompagnamento sono obbligati a denunciare entro il 31 marzo di ogni anno l’eventuale ricovero gratuito su apposito modulo inviato all’INPS.

Non trova, invece, applicazione il Decreto Ministeriale 279/2001 “regolamento di istituzione della rete nazionale delle malattie rare e di esenzione della partecipazione al costo delle relative prestazioni sanitarie ai sensi dell’articolo 5, comma 1 lettera b) del decreto legislativo 29.4.1998 n.124”, in quanto la sclerodermia non viene annoverata e trattata come patologia rara ad eccezione del Piemonte e la Toscana.

Esenzioni

Il riconoscimento del certificato di esenzione per patologia cronica è di estrema importanza in quanto offre la possibilità di usufruire di una serie di prestazioni sanitarie previste per la specifica patologia e costituisce un diritto della persona. Inoltre, aiuta il sistema sanitario nazionale a prevedere costi e applicare strategie di intervento in quanto si riesce ad avere con assoluta certezza la fotografia dell’impatto sociale che tale malattia ha sul territorio, con conseguente possibilità di sensibilizzare adeguatamente le autorità sociosanitarie.

Il codice di esenzione per la patologia è il numero 047 e per verificare la tabella di esenzione, basta andare sul sito web del Ministero della Salute:

www.ministerosalute.it/esenzioniTicket/paginaMenuEsenzioniTicket.jsp.

Alcune notizie utili

Dal primo gennaio 2001 sono aumentati gli interventi di natura edilizia che danno diritto alla detrazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche. La domanda di contributo per il superamento e l’eliminazione delle barriere, cui va allegata la certificazione della ASL da cui risulta il riconoscimento di handicap grave, va inoltrata al comune di residenza, Ufficio legge 13/89.

Indennità mensile di frequenza

Spetta ai soggetti di età inferiore ai 18 anni. I requisiti richiesti sono: la necessità per il minore di frequentare con continuità centri terapeutici – riabilitativi, corsi scolastici o centri di formazione professionale. Il limite di reddito personale annuo e l’importo mensile vengono stabiliti con Decreto legge.

Agevolazioni fiscali riservate alle persone riconosciute disabili

Sono previste dalla normativa fiscale diverse agevolazioni riservate alle persone disabili in possesso di certificazione rilasciata dalle competenti Commissioni ASL, agevolazioni estensibili anche ai familiari che abbiano fiscalmente a carico una persona disabile.

Redatto da: Alessandra Critelli

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