25 gennaio 2018

Dat. Non lasciamo solo il paziente ma neanche il medico

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Gentile Direttore,
molto si è parlato e molto si dirà ancora della Legge 219/2017. Mi preme qui sottolineare la forza di una decisione che tiene insieme consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento. Il primo viene dato universalmente come acquisito nel mondo sanitario italiano, quando così non è. E non tanto per il rinvio ai “casi espressamente previsti dalla legge” in cui è legittimo imporre dei trattamenti sanitari, vale a dire tutte le condizioni indicate dagli artt. 33, 34, 35 della Legge 833/78, quanto per il fatto che, almeno nella Salute Mentale che ho frequentato per decenni, di rispetto del consenso informato neppur l’ombra o giù di lì.

Fonte:

http://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=58223&fr=n

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