Nasce con una rarissima malattia che “ruba” sangue al cervello: doppio intervento a 3 mesi di vita al Policlinico di Milano

29.01.2026

Gabriel e Corinne, nomi di fantasia, non sono affatto due gocce d'acqua. Occhi grandi e blu lui, più scuri e sottili lei. Forzuto e con atteggiamento da esploratore lui, più prudente ma curiosa lei. Gemelli diversi, come tanti ne nascono ogni anno in Policlinico di Milano, ma che condividono lo stesso identico percorso di vita crescendo insieme nel grembo materno. La più grande differenza tra questi due piccoli a poco meno di un anno di età è però un'altra: una piccola cicatrice sulla testa di Gabriel oggi nascosta dalla già folta capigliatura, che racconta una storia davvero eccezionale.

Nati alla 28esima settimana di gestazione nella Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano, Gabriel e Corinne sono due fratellini prematuri che necessitano di trascorrere un lungo periodo nella Terapia Intensiva Neonatale dell'Ospedale, in un ambiente dedicato e idoneo per crescere fino all'epoca del termine di gestazione. I due gemellini superano bene il periodo neonatale e possono andare a casa. Mamma Ester è contenta di far conoscere i suoi bimbi ai nonni e di poter tornare finalmente a casa, distante oltre un'ora di auto dall'Ospedale.

È però l'esito di una risonanza magnetica dell'encefalo di Gabriel a far sospettare la presenza di un'anomalia vascolare cerebrale silente confermata dalla diagnosi, implacabile, di malformazione artero-venosa (MAV) cerebrale: nell'encefalo di Gabriel è stato individuato un "nido" di circa 3 cm di vasi sanguigni anomali e non funzionanti a cui è associato un maggiore rischio di emorragia intracranica e di "furto" di sangue al tessuto cerebrale, con possibili ripercussioni sullo sviluppo neurologico del bambino. Lo studio del "cervello in via di sviluppo" mediante ecografia prima, e risonanza magnetica al termine di età corretta, in Policlinico di Milano viene effettuato in tutti i neonati nati veramente pretermine: lo scopo è proprio quello di osservare precocemente eventuali alterazioni della maturazione e crescita cerebrale. Questa indagine di approfondimento diagnostico si è rivelata cruciale per individuare tempestivamente la presenza di questa pericolosa malformazione impossibile altrimenti da riconoscere tramite altri sintomi così anticipatamente.

La MAV è una patologia rara nella popolazione infantile e giovane-adulta, e non si hanno dati a disposizione della sua insorgenza in epoca fetale o neonatale. In letteratura non risultano, infatti, casi descritti di MAV cerebrali non sanguinanti diagnosticate prima del raggiungimento dell'epoca del termine gestazionale e la comunità scientifica è concorde nell'individuare l'esordio di questa patologia prevalentemente dopo la nascita.

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