Riforma disabilità: dal 1° marzo al via la nuova sperimentazione

Dal 1° marzo 2026 prende il via una nuova estensione della riforma della disabilità, con l'avvio della sperimentazione in altre 40 province italiane. La riforma non parte da zero: si tratta infatti di un percorso già iniziato nel 2025 e destinato a diventare definitivo su tutto il territorio nazionale dal 2027.
Il cambiamento principale riguarda il modo in cui viene accertata la disabilità e l'invalidità civile. Il sistema viene semplificato e centralizzato, con un ruolo centrale dell'INPS come ente unico per la valutazione.
Cosa cambia concretamente
Con la nuova procedura, la domanda parte da un certificato medico introduttivo telematico e prosegue con una valutazione più completa della persona. Non si considerano solo gli aspetti sanitari, ma anche quelli sociali, relazionali e legati al cosiddetto "progetto di vita".
Questo significa che l'analisi della disabilità diventa multidimensionale: non solo percentuale di invalidità, ma una valutazione globale dei bisogni della persona.
Dove si applica la nuova procedura
La riforma si applica solo ai cittadini residenti o domiciliati nelle province coinvolte nella sperimentazione. Tra queste rientrano anche grandi province italiane, tra cui Milano, Torino, Roma, Bologna, Venezia e molte altre distribuite sul territorio nazionale.
Nelle province interessate, le nuove regole valgono sia per le nuove domande di invalidità civile sia per eventuali revisioni delle condizioni già riconosciute.
Attenzione alle scadenze
Chi ha già un certificato medico di invalidità rilasciato prima dell'avvio della nuova fase deve prestare particolare attenzione ai tempi per la presentazione della domanda, per non rischiare ritardi o blocchi nella procedura.
Obiettivo della riforma
La riforma nasce per rendere il sistema più semplice, uniforme e veloce, superando la frammentazione tra commissioni diverse e introducendo una valutazione più moderna basata sulla reale condizione della persona e sui suoi bisogni concreti.
Dopo la fase di sperimentazione, le nuove modalità di accertamento della disabilità saranno progressivamente estese a tutta Italia.
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